Run Wyoming

Bomarzo - 26 Maggio 2019

L'immagine di copertina

In questa 'puntata' il Firenze chapter ci presenta il suo ultimo 'giro' che, come molti sanno, prendono nome dagli stati americani: il Run Wyoming, svoltosi lo scorso 26 maggio. E dove sono andati? Leggete:

Sicuramente non è il mese di Maggio che gli amanti della moto si aspettavano ma, nonostante questo, gli amici del Firenze Chapter hanno deciso di andare, con i loro mostri a due ruote, a Bomarzo per visitare il Parco del Mostri.
Il complesso monumentale è conosciuto anche con il nome di "Sacro Bosco" situato alle pendici di un vero e proprio anfiteatro naturale ed è qui che siamo arrivati dopo un veloce percorso in autostrada.
Il Parco, voluto dal Principe Orsini in memoria della defunta moglie, è nato come "villa delle meraviglie" ed è sicuramente una opera unica al mondo.
Ci siamo inoltrati lungo i sentieri che costeggiano le enormi sculture di pietra che rappresentano mostri, opere d'arte, animali mitologici, divinità e ne siamo rimasti tutti affascinati.
Non abbiamo potuto far a meno di entrare nella Casa Pendente che, avendo il pavimento non a 90 rispetto ai muri, ha causato un attimo di smarrimento seguito da lazzi e battute.
Foto di rito di fronte all'Orco, sicuramente la figura più celebre del Parco ed anche il suo simbolo, con successivo ingresso all'interno per sentire le nostre voci amplificate e distorte a causa della forma dell'ambiente.
Il tempo è stato clemente e pur sotto un cielo nuvoloso siamo riusciti a completare la visita senza la pioggia.
Siamo ripartiti per andare a pranzo in una trattoria vicina dove abbiamo assaggiato i piatti tipici della zona, naturalmente commentando e scherzando sulle varie somiglianze dei mostri appena ammirati.
Il rientro a Firenze è stato un po' pi 'bagnato' ma senza problemi. Sosta come da copione per i saluti, ultimi commenti ed un arrivederci al prossimo run Colorado del 9 giugno... compatti e veloci.

Numeri. Partecipanti 42 Moto 24 e circa 380 chilometri percorsi.

Editor Matteo Afrone - Photographer Giuseppe Di Graziano

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