5° Agnellotreffen 2018

Pontechianale (CN) - dal 26 al 28 gennaio 2018

L'immagine di copertina

Siamo di nuovo qua: come resistere a un raduno invernale come questo alle porte di casa nostra? Quest'anno condizioni invernali serie, pioggia in pianura e nevischio in montagna fino a sabato mattina quando si parte, confidando in una prevista schiarita che non sembra arrivare... Infatti, partiamo alle otto del mattino di sabato da Torino io, mio fratello, Gilberto, Zu Lele, Paolo e Luigi, ma pioviggina e le montagne sono coperte da fitta nuvolaglia.
«Sarà meglio più tardi, andiamo a vedere» e... miracolo! Verso Saluzzo il buio si apre e arriviamo in Valle Varaita con le nubi che spariscono lasciando all'improvviso il cielo azzurro con il sole; le strade sono fortunatamente pulite, neve in abbondanza sugli alberi e ai lati della strada che si inerpica a Pontechianale.
Alle porte del Raduno ci viene consegnato il passaporto dell'Antica Repubblica Occitana degli Escartons, la comunità degli uomini liberi cui apparteneva questa Valle dal 1300 alla fine del 1700. Eccoci a metà mattina sulle rive del lago dove troviamo un sacco di partecipanti già arrivati ieri che benedicono la bella giornata spalando neve dalle tende ed accendendo già alle 11 fuochi per grigliare. Quest'anno in quanto a griglia non siamo secondi a nessuno perché il mitico Zu Lele, mentre noi spaliamo neve e montiamo le tende, estrae dal suo grosso bagaglio (non capivamo perché fosse così grosso...) e mette rapidamente in funzione una 'furnacella pugliese' capolavoro di mini griglia con carbonella che può funzionare sotto una tempesta di neve, un attrezzo veramente straordinario. Così all'ora di pranzo abbiamo le tende montate e braciole e salsicce che rosolano sotto un bel sole in mezzo alla neve. Un nutrito gruppo di Toscani a fianco, organizzatissimi, cuoce di tutto su un grande fuoco e ci offrono salumi toscani, finocchiona, carni varie, pasta e ogni ben di Dio. Si ritrovano sparsi nel grande campo che si estende sino al lago, come ogni anno, amici appassionati di raduni invernali provenienti da mezza Italia e da fuori Italia. Troviamo alcuni veterani dell'Elefantentreffen che abbiamo già visto in Germania negli anni passati, ma anche nuovi entusiasti; addirittura a fianco delle nostre tende si accampa un ragazzo arrivato dalla Lombardia con un Ciao Piaggio! Questo raduno per le caratteristiche del posto e l'ambiente rilassato, ogni anno attrae sempre più appassionati e oggi si parla di più di 1.500 iscritti. Quando al primo pomeriggio il sole cala, il freddo si fa sentire subito ma ormai si è mangiato e bevuto alla grande e il vin brulè distribuito è altamente riscaldante. Per impegni indifferibili al tardo pomeriggio Paolo e Luigi ci lasciano, mentre tutto si ghiaccia. Rimaniamo in quattro mentre fa notte e vaghiamo un po' fra le varie tende e accampamenti; addirittura alcuni hanno costruito un fantastico igloo di ghiacccio. Alle 18 parte un mini run di alcuni chilometri sulla strada che sale sino all'attacco del Colle dell'Agnello in mezzo alla neve, con ridiscesa suggestiva in parata notturna verso le luci del campo ai bordi del lago.
La 'furnacella' è sempre accesa, Zu Lele la ravviva in un attimo e di nuovo grigliata notturna... Notte stellata e fredda ma ben vestiti, con una sana dose alcolica supplementare nelle tende non ce ne accorgiamo... Anche domenica mattina ci sveglia un bel sole e giornata limpidissima che favorisce il ritorno di chi è venuto da lontano.
Che dire alla fine? Solo due cose: la prima è che i raduni invernali sono fantastici e che quando cominci non smetti più; la seconda che nell'equipaggiamento del biker d'inverno non potrà mai mancare la 'furnacella pugliese'.
Pietro Dusio
Editor HOG Torino Chapter

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