61° Elefantentreffen

Solla-Loh - 27~29 gennaio 2017

L'immagine di copertina

"Una volta tanto l'Elefante perfetto..."
L'Elefantentreffen è sempre una incognita ed una scommessa con più variabili: tempo atmosferico, ghiaccio, neve o fango, condizioni delle strade, chissà... Quando parti verso l'inverno germanico non sai mai cosa trovi. Dopo il 2010 ed il 2011, per festeggiare i 60 anni di mio fratello, ritorniamo per la terza volta nella foresta bavarese con la mia Road King e la sua BMW, una coppia collaudata americano tedesca, ed è l'anno perfetto. Tempo splendido senza una nuvola per 4 giorni, neve meravigliosa dappertutto con grande freddo ma strade pulitissime.
Partiti giovedì presto da Torino, sosta ben oltre Monaco in una super Gasthof all'imbrunire, alle 11.30 di venerdì arriviamo alle porte del raduno con largo margine di tempo, ottima cosa, per spalare un sacco di neve, stendere la paglia e montare la tenda al primo pomeriggio sotto il sole. Freddo pungente ma più di un'ora di pala scalda eccome...
Solito ambiente Elefanten tipo accampamento invernale di Unni con gente da mezza Europa, ma incredibilmente un sacco di italiani, dappertutto, moltissimi dal Sud Italia, tanti con vespe, lambrette e sidecars e ovunque già allestiti megacampi con fuochi e griglie attive sin dal primo pomeriggio. Un nutrito gruppo della Campania addiritura sfoggia una stufa da campo portata lì con il sidecar... Seconda sorpresa, molte, molte Harley, addirittura una Electra Glide al fondo della buca... Come abbia potuto arrivare sino lì con le rotaie di ghiaccio della strada in discesa su cui è un problema camminare senza spaccarsi le ossa, lo sa solo Dio. Ancora ora non capisco come avrà potuto risalire... Il ghiaccio sulle strade interne la fa da padrone e ci sono infatti all'ingresso numerose ambulanze attrezzate per emergenze prevalentemente ortopediche, per la gente che sobria o no, scivola quasi sempre a piedi. I sidecars viaggiano come pazzi su e giù avvantaggiati dalle tre ruote e bisogna fare attenzione a non essere investiti perché sbandano alla grande. Le moto che si avventurano verso il fondo della collina faticano assai ma vengono aiutate e spinte... È addirittura presente un pulmino ospedale da campo in fondo, presso la 'buca'.
La 'buca', la famosa fossa delle streghe... Ci sono addirittura due chioschi per bere e mangiare wurstel e similari e un tendone dove vendono pezzi di moto assurdi, pellicce ed abiti pesanti usati. La band ovviamente manca perché a sera a -13 le chitarre non tengono l'accordatura e sul sito dell'Elefantentreffen è scritto "qui non troverete le bands come agli altri raduni...". In compenso ci sono delle gare di taglio della legna. All'entrata in alto c'è sempre un piccolo capannone e due chioschi, per bere birra e vin brulè, qui detto "gluwein", e mangiare in piedi, sempre affollatissimi e pittoreschi. Noi alla sera (leggasi ore 18) siamo andati, come nelle altre due edizioni, a Solla a piedi, a meno di 2 km, alla mitica capanna ristoro in legno popolata da MC locals, piena di fumo che è probabilmente il posto al mondo dove si mangia e si beve meglio spendendo pochissimo. Nessun problema per la notte, tenda nuova e sacchi a pelo super, più alcune grappe... La notte... con tutti quei fuochi nel bosco e le stelle incredibili, e i paesini come lumini lontani oltre gli alberi, e le colline con voci e grida in tutte le lingue, è sicuramente la parte indimenticabile del raduno. Il solo problema era che, alzandoci al mattino verso le 3 per pisciare (data l'età) a -14 era difficile trovare il... pisello. Alla mattina riscaldamento presso i fuochi vicini e camminata alla baracca di Solla per colazione. Data la giornata splendida, alle 10.30 via in moto sulle colline ed i boschi bianchi di neve passando in paesini da favola con ottime Gasthaus... Ritorno alle 16, due passi fra le tende e moto, cena alla solita capanna. A sera, suggestiva cerimonia con fiaccole davanti all'entrata del campo, per ricordare i motociclisti vittime di incidenti e i problemi della sicurezza motociclistica in inverno.
Nuova notte senza problemi, colazione spartana in piedi nei chioschi e alle 11.30 via verso Sud... Ciliegina finale la sosta alle porte di Innsbruck, in località scistica, in una incredibile Gasthof Albergo con SPA con saune e bagno turco, molto gradita dopo tre giorni passati senza lavarci e toglierci i vestiti con cui eravamo partiti. Lunedì routinario passaggio al Brennero, con temperature ben più miti che in andata, e al pomeriggio eravamo a casa con la testa ancora nella foresta con gli alberi innevati.
L'Elefantentreffen è assolutamente unico, ed è per questo che da 61 anni si replica, chissà se troveremo un altro anno così...

Pietro Dusio
Editor HOG Torino Chapter

clicca sulle foto sotto per vedere la gallery