Motor Bike Expo 2017

20, 21, 22 gennaio 2017

L'immagine di copertina

Con un bilancio stimato in quasi 160.000 visitatori, il Motor Bike Expo 2017 conferma un ulteriore progresso di presenze rispetto alle edizioni precedenti, manifestatosi fin dalla prima delle tre giornate e proseguito costantemente fino alla chiusura di domenica.
Favorito anche dalle splendide condizioni meteo, il salone internazionale della moto di Veronafiere ha ribadito che la passione per le due ruote a motore non conosce pause, che il settore è animato da una grande vitalità ma anche che la formula originale della manifestazione, che mette il visitatore al centro dell'attenzione, è sempre più gradita al grande pubblico.
La giornata conclusiva del salone è stata profondamente vivacizzata dalla presenza di Vittorio Sgarbi, presidente della giuria dell'inedito Premio Eleganza, indetto dal mensile Motociclismo con il Motor Bike Expo. Il popolare personaggio, critico d'arte, cultore della bellezza in tutte le sue espressioni, si è lasciato coinvolgere nell'esame delle venti moto selezionate dallo staff della rivista, esprimendo giudizi molto diretti e soprattutto trasversali rispetto alle diverse forme di espressione artistica (ha spaziato dai futuristi ai film di Fassbinder, dalla cultura pop ai cartoon di fantascienza degli anni '70) e riuscendo, ogni volta, a sorprendere, divertire, affascinare l'affollatissima ed attenta platea. Prima di calarsi nei panni di giurato, insieme a Nori Harada, vice-Presidente Design Zagato, al designer Rodolfo Frascoli (l'autore, tra l'altro, della Triumph Speed Triple e della Vespa Gran Turismo), a Paola Somma e a Francesco Agnoletto, Sgarbi ha voluto ammirare le moto nei padiglioni, sottoponendosi, con grande disponibilità e affabilità, ad un autentico bagno di folla che ne ha sancita l'estrema popolarità anche tra i motociclisti. Best in Show del Premio Eleganza è stata proclamata l'Essenza firmata da South Garage Motor Co. di Milano, una rivisitazione in chiave vintage racer della Scrambler in un sapiente mix di alto artigianato e creatività mediterranea. Il nome Essenza trasmette un concetto molto caro all'atelier milanese: stravolgere senza sconvolgere. L'estetica si sviluppa sulla proiezione delle linee originali della Scrambler, senza interventi invasivi su telaio e ciclistica. «Lo stile della Essenza ricorda, in chiave moderna e raffinata, l'estetica Steampunk in cui l'esaltazione dell'artigianalità, della ricerca di materiali, di tonalità e finiture si mischiano a soluzioni tecniche di estrema rilevanza» ha raccontato Giuseppe Carucci, di South Garage Motor Co. Nelle tre categorie del premio si sono imposti, rispettivamente, Italian Dream Motorcycle, con la Suzuki DR Dirt (Gravel); PDF con la H-D Big Kahuna (Cruise) e Radikal Chopper con la Supernatural BMW (Wind).
La domenica al Motor Bike Expo è giornata di bike show, e davvero altissimo è stato il livello espresso dalle special in mostra tra i padiglioni di VeronaFiere. La lunga sequenza di premiazioni è incominciata con il "Ferro – Honda Award": ha vinto Alessandro Dellunto di Puzzle Garage, un appassionato che si gioca la chance di diventare customizer professionista con una Honda CB750F, denominata Tokyo's Legend. Questa special, già premiata con il Ferro Design Award conferitogli dal designer Oberdan Bezzi, gli ha consentito di portare a casa la Honda CMX500 Rebel nuova di zecca messa in palio grazie alla partnership ufficiale con Honda.
In sequenza, il palco del Pad. 1 ha incoronato le special che saranno protagoniste delle scena custom dell'anno 2017. Prestigiosa la premiazione del CUSTOM CHROME EUROPE International Bike Show Series "Italian Championship". Il Contest, suddiviso in cinque categorie, ha valorizzato le più belle special presenti: nella categoria FXRs of Verona, dedicata a moto Harley-Davidson con l'apprezzata ciclistica FXR che venne utilizzata negli anni Ottanta, ha vinto la "FXRs", realizzata da Danny Schneider dell'officina bernese Hard Nine Choppers; secondo posto per la special firmata Otto di Cuori, terzo posto per la interessante FXRT Carbon Style realizzata da TCB Carbon Parts che propone parti in carbonio perfettamente sostituibili a quelle di serie.
La categoria RevTech Performance, che riunisce le special con propulsore RevTech, ha premiato la boardtrack-racer realizzata dalla concessionaria Harley-Davidson Pavia, seguita dalla "199 Radikal!" di Asso Special Bike; terza la full custom portata a Verona da MS Artrix e denominata "Black & Low".
Classe MODIFIED Harley-Davidson: primo premio al bobber "Gass'd Rat", firmato dagli inglesi di Rocket's Bob; secondo posto per l'Hard Rock Cafe Sportster dei polacchi di Game Over Cycles e terza posizione per la Sportster modificata con colorazione Rothmans realizzata dal dealer britannico Warr's H-D.
Nella categoria JAMMER OLD SCHOOL ha vinto Ortiz Vermer, orologiaio di Tolmezzo, con una racer d'inizio secolo su base Harley-Davidson WLA; ha fatto meglio della Typhoon, special su base Ducati realizzata dal team britannico di Old Empire Motorcycles, e della Sacred Chop firmata dallo specialista veneto Boccin Custom Cycles. Primo premio classe CHAMPIONSHIP per la "Speed Weevil", Salt Lake Racer su base Triumph dell'inglese Rocket's Bob: è dotata di turbocompressore e sarà realmente utilizzata dal suo proprietario per correre a Bonneville il prossimo anno. Al secondo posto un'altra special con la stessa vocazione: si chiama "Karpatenhund" di Blech & Druber (vincitrice anche del Willie G. Davidson Design Award), seguita dalla Bonsai Ironhead di Maik Morato Guell.
Karen Davidson e Ray Drea, capo del Design di Harley-Davidson, hanno premiato con l'ambìto "Willie G. Davidson Design Award" la Karpatenhund, special su base Sportster presentata da Blech & Druber: si tratta di una racer ispirata alle corse sul lago salato di Bonneville e dotata di una carenatura integralmente realizzata in alluminio; ha ciclistica con forcella anteriore springer e doppio ammortizzatore laterale posizionato sotto la sella.
Jody Perewitz, record-girl di velocità sul lago salato e figlia del customizer Dave Perewitz, ha assegnato anche quest'anno il Perewitz Paint Pick alla migliore verniciatura individuate a Verona: vincitrice la special Perkun del polacco Boglan Malajowicz.
La presenza delle riviste specializzate da tutto il mondo viene consacrata dall'assegnazione dei Magazine Award, che anche quest'anno ha permesso agli specialisti dei più prestigiosi giornali del settore di assegnare premi speciali alle realizzazioni più meritevoli.
Preceduta dalla presentazione della prima Nazionale Italiana Customizer, in cui confluiscono alcuni dei migliori specialisti nostrani riuniti intorno al circuito della Federazione Italiana Customizer, si è svolta l'attesa premiazione del contest della rivista LowRide, che ha animato il Padiglione 1 ed eletto, come "best of show" assoluta, la special Atomic Snail firmata da Asso Special Bike. Si tratta di una Show Bike dalle quote ciclistiche chilometriche: la carenatura cela il gruppo ottico posteriore, indicatori di direzione e la ruota posteriore; il motore è dotato di compressore volumetrico e di un insolito impianto di scarico i cui terminali sono rivolti in avanti. La ruota anteriore ha l'impressionante diametro di 30" e sulla carrozzeria sono state inserite delle alette in carbonio come sulle Motogp. LowRide ha individuato anche le migliori special proposte in ambito Scrambler aggiudicando il primo premio alla BMW Boxer realizzata dall'officina emiliana Bike Hospital; primo premio nella Classe Cafe Racer alla Fenice, special fermata South Garage Motor Co. e realizzata su meccanica Moto Guzzi Bellagio.
Premiati anche la Lightning di Cycledelic Garage (Best Chopper), il bobber su base U80 del 1941 di Mom's Worry (Best Bobber) e la Shovel bobber di DMC Toys for Men (Best Paint).
Tra le Bagger Vittoria annunciata per la notevole special firmata Vallese Garage e dotata di avantreno con forcella a steli rovesciati, cerchio da 32" e turbocompressore. "Un progetto molto importante" aveva anticipato Roberta Vallese prima di MBE: "perchè ha portato il nostro impegno a livelli mai raggiunti."
Nella Classe Harley-Davidson Modified è stata premiata la special su base Iron 883 realizzata da Harley-Davidson Padova, mentre il CUSTOM SCOOTER SHOW ha incoronato la Lambretta DL 150 di Luca Panont come Best of Show.
Anche nella giornata dei premi riservati alle migliori moto custom, il Motor Bike Expo ha continuato a fornire spunti interessanti sempre in tema special negli stand delle Case motociclistiche presenti.
Anche se è indiana, ha il dna rocker inglese la Royal Enfield Continental GT. La semplicità delle sue linee classiche e il prezzo invitante la rendono una base ideale per la personalizzazione, tant'è che Royal Enfield Italia ha scelto cinque officine italiane come Dino Romano Motodalcuore, OMT Garage, Cafe Bicycles ed Eight Motor Cycle per declinarla in stile cafe racer, flat track, scrambler e roadster.
L'attenzione al sociale e ai diritti dei motociclisti è stata la benzina di "Sicuramente in Moto", la quarta edizione del motogiro organizzato domenica dal Comitato Coordinamento Motociclisti – Progetto Vivere la Moto. La bella giornata, fredda ma ben soleggiata, ha favorito la partecipazione dei biker alla sfilata per le strade di Verona con partenza da piazza Bra e arrivo al Motor Bike Expo – da sempre attivo sostenitore dell'iniziativa – intorno alle 13. Un'altra ottima occasione di contatto fra la manifestazione e i veronesi.
Dall'asfalto alla terra, nell'area esibizioni l'Enduro Cross Country Sperimentale ha dato spettacolo. In attesa di correre il Mondiale di Enduro, che farà tappa a Spoleto dal 25 al 28 maggio, Tommaso Montanari del Moto Club Spoleto ha sbancato il Trofeo Supercampione del Motor Bike Expo. Alla vittoria in gara 1 del sabato, Montanari ha replicato domenica aggiudicandosi anche la finale disputata tra i migliori 25 piloti del weekend. Molto divertimento anche per i 20 piloti del Minienduro portati dai MC Bergamo e Gaerne.
Il Trofeo di Stunt Competition è stato vinto da Mike Jensen (Danimarca) davanti a Martin Kratky (Cecoslovacchia) e Pavel Karbownik (Polonia).

(testo: comunicato ufficiale MBE - foto: Fausto Pellino - viaggiatorenonpercaso.com)

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