III Agnello Treffen

Pontechianale (CN) - dal 15 al 17 gennaio 2016

L'immagine di copertina

È la terza edizione di questo bel raduno invernale che per location, affluenza ed organizzazione sta diventando sempre più famoso nella cerchia dei bikers amanti dei raduni d'inverno.
Mentre la scorsa edizione una copiosa nevicata aveva reso difficile arrivare al paese di Pontechianale, peraltro raggiunto da un migliaio di moto, quest'anno strada pulita e tempo freddo ma splendido hanno fatto sì che l'affluenza fosse maggiore. Tra i partecipanti, almeno 1300, ma forse più, molti reduci di vari Elefententreffen e di altri raduni invernali, provenienti da nord e centro Italia. E che spettacolo! Tantissime tende su poca neve e molto ghiaccio, balle di paglia e cataste di legna per accendere fuochi per scaldarsi e grigliare, vin brulè per tutti. Insomma una succursale italiana del mitico raduno dell'Elefante, tanto di cappello agli organizzatori.
Partiamo dalla vicinissima Torino sabato mattina io, mio fratello Enrico, Paolo e Gigi già nel 2010 e 2011 compagni all'Elefantentreffen e Gilberto ansioso di provare sulle strade ghiacciate la sua nuova Street Glide.
Campo spartano modello Germania, montiamo rapidamente le tende perché la valle va in ombra molto presto, spuntano tanti fuochi, e riconosciamo qua e là tanti amanti del freddo e della moto invernale tra cui Steel Roses, Without Sounds, Curnaias oltre a numerosissimi altri da ogni dove, Alba Chapter e accanto alle nostre tende un super campo dei Cani Sciolti, vespisti di Massa che grigliano maialini spettacolari. Manca la famosa "buca" in compenso c'è un lago ghiacciato livido poco invitante, per fare due passi sotto un gelido vento. Verso le 18.30 in nutrito gruppo saliamo fino all'inizio della strada per il Colle dell'Agnello già ormai piena di neve, per ritornare alla base in parata, attraversando il vecchio paese di Chianale su ripida discesa su pavè ghiacciato. Ma per proteggersi un po' al campo base, ecco un grandissimo tendone dove l'organizzazione distribuisce a cena polenta con formaggi, spezzatino e panettone a tutti gli iscritti. Musica, altra legna nei bidoni infuocati, grappe e similari, qualche fuoco artificiale e presto o tardi arriva l'ora di andare in tenda.
Vento e meno 8 alla notte, ma sarà stato il fuoco, i pesanti abiti e il sacco a pelo spesso, e forse la cospicua dotazione di alcolici ingeriti, non ce ne siamo proprio accorti. Mattino freddo e limpidissimo le moto ripartono subito (quasi tutte), ed ognuno ritorna a casa già pensando alla prossima edizione e sempre più invogliati a frequentare i vari raduni nella cattiva stagione. In effetti, come visto scritto da mano ignota su un pezzo di legno “viaggiare in inverno differenzia i motociclisti dai possessori di moto”
Arrivederci nel 2017
Pietro Dusio
Editor Hog Torino Chapter

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