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1° Motor BIke Expo Show
- Verona - 16/17/18 gennaio '09 |
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In alto la barriera creata dai poliziotti e nella foto
sotto il gruppo di 'Outlaws' tenuti raggruppati a distanza. L'accesso alla fiera
è stato concesso a turno separato ai due gruppi MC degli Hells Angels e Outlaws.
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La fiera di Verona è iniziata con alcuni problemi
legati al mondo dei club motociclistici, come accadeva a Padova alcuni
anni orsono. La questura scaligera, temendo il peggio, ha proibito
l'accesso in fiera, appena 2 giorni prima dell'apertura, ai bikers con i
'colori' sui giubbotti. Le conseguenze le avrete già lette in altri
nostri articoli. All'interno della fiera: al noto locale di Jesolo
'Gasoline' è stata negata la possibilità di affiggere le
proprie insegne perché il 'nome' era considerato 'ritrovo' di bande di
bikers! Così Gasoline ha preferito rinunciare alla presenza e per una
volta ha fatto da... cliente! Lo staff di Gasoline comunque tiene a
precisare che da loro non si è mai svolta una rissa!!! |
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Galleria di immagini dedicata alle moto Harley in concorso ai Bike
Show... |
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A sinistra, 'Verderame', una realizzazione di
Abnormal Cycles partendo da uno Sporty XL 1200. A destra, una bella
modifica fatta su uno Sporty XL 1200 da Gil performance. |
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A sinistra, ancora uno Sportster, un XL 883 del 2001,
realizzato dagli spagnoli di Hard Bikes. A destra, un
modo per trasformare del tutto la linea di uno Sporty XL 1200, ad opera
di Andrea Minola. |
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Ai lati 'Wild Spirit', un'opera di Bike in
Black Garage. |
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Ai lati una realizzazione di Stop and Go
Motorcycles
utilizzando un motore S&S da 124ci. |
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A sinistra, un Panhead del '49, con telaio rigido,
realizzato da Massimo Vaccheri. A destra, un Knucklehead del '47
realizzato dallo svedese Mats Hedenstrand. |
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A sinistra, un XL 100 Ironhead del 1975 realizzato da
Custom Groove. A destra, ancora un Knucklehead del '47,
realizzato da Perra Leis. |
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Ai lati un Evolution 1340, reso rigido, realizzato
come tributo a Dimebag Darrel da Vassa, Gallo Garage, Cycledelic e
Frankino. |
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Ai lati uno Shovelhead moderno della S&S realizzato
da Custom Groove. |
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Ai lati una allegra e coloratissima realizzazione
dell'italiana Square Choppers. |
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Ai lati, gli svedesi di Sinners
cercano spesso di stupire... non facendo nulla, lasciando al grezzo, e
magari accentuandolo, le loro realizzazioni custom. Una scritta sul
parafango: 'the real harley is shovel'. |
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Ai lati, un Softail Springer del 1993 rimesso a nuovo
dalla concessionaria H-D di Como. |
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Ai lati, uno Sportster XL 883 del 2000 rielaborato in
modo maniacale da North West Choppers. |
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Ai lati, un rigido, realizzato con un moderno
Shovelhead, da AQG. |
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Questa classicissima moto nasce in realtà da uno
Sportster 883 del 2003, l'ha realizzata la concessionaria H-D di
Livorno. |
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A sinistra 'Space Orange', una realizzazione di
North West Choppers. A destra una realizzazione di
Davide Battistino su una H-D Heritage del '90. |
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Sotto, un vecchio Shovelhead del 1970, con telaio rigido, realizzato da
Osh & Seventeen. |
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| Sotto, gli olandesi della Custom
Brothers devono essere molto appassionati di anatomia per
trasformare un Twin Cam 1450 in questo scheletrico custom! |
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| Sotto. Tanto lavoro, tante idee, tante
originalità ed ecco il risultato: una ammirevole realizzazione di
Garage 65 su un Knucklehead del 1946. |
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| Sotto, Andreoli Motorcycles
non smette di stupirci per le sue idee progettuali come per questo
moderno Panhead S&S con telaio rigido. |
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| Sotto, una realizzazione ad opera degli
olandesi della Special Parts Supply. Sorprendenti e
originali molte soluzioni adottate, eccellente la qualità di
realizzazione. Il motore usato è un moderno Shovel della S&S. Come
sempre in queste manifestazioni viene proclamata la moto più bella del
salone. Un'apposita giuria formata da esperti giornalisti di settore ha
decretato che la «Best of Show 2009» è questa
realizzazione olandese. Era già stata indicata come fra le migliori
partecipanti al 50° Anniversary S&S. Una special fra nostalgia e
modernità. |
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| Sotto, ancora una realizzazione di
Special Parts Supply. Qui è stato usato un Twin Cam da
103ci. |
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A fianco, una vecchia XLH 1000 del
1974, rimessa a nuovo in modo spettacolare da H-D Shop. Da
notare la forcella artigianale; il vecchio microfono Shure che contiene la luce
di stop/posizione; la bella colorazione amaranto sul motore, stile bachelite
d'epoca.
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Custom Attack si è
cimentato in questa particolarissima realizzazione... un vero 'attacco' al
custom, con una criniera da drago sul serbatoio... e tante altre particolarità
stupende. Monoforcellone; forcella a trapezio; cambio a mano; motore
Evolution S&S 117 ci. |
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Questa è una delle due moto (una
italiana e una estera) che sono state designate per partecipare alla finale del
campionato del mondo costruttori di custom (AMD) che si svolgerà negli U.S.A.,
in agosto a Sturgis. Per le moto italiane ha vinto questa “Panster” realizzata
dalla Big Twin Motors del partenopeo Gigi Esposito, un pezzo
unico non in vendita.
Bellissima e originale, meticolosa la realizzazione. La grafica è di Blaster, la
sella di Wild Hog. |
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A fianco, un telaio rigido ospita un vecchio Ironhead XLCH 1000cc del 1977. Un
chopper che emana sentori di Mirto, a realizzarlo è Bobber Cycles...
dalla Sardegna, e alcuni riferimenti sulla moto non lo celano, come il rilievo
sul serbatoio (un Mamuthones, la classica figura della tradizione sarda) o il cambio a mano fatto con una minacciosa
'Pattada'
(coltello sardo). |
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Le realizzazioni custom non Harley... |
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Ai lati una stravagante ma funzionale realizzazione
del portoghese Paulo Reis utilizzando il motore di una Citroen 2CV. |
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Ai lati un modo per complicarsi la vita, nella
realizzazione e nella successiva guida. Anche questa è opera di un
portoghese: Nuno Maroco, che ha modificato una Yamaha Virago 250. |
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A sinistra, un'interessante lavorazione spagnola per
modificare una Suzuki del '89, realizzata da Morlako Kustom. A destra,
una
Moto Guzzi Le Mans I del '76 rielaborata da Paolo. |
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Un giro tra gli stand più interessanti... |
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Il mito del custom mondiale, che
porta il nome di un altrettanto famoso bandito, è Jesse James.
Ed era a Verona, anche se un po' stranito dal jet lag. Ha rilasciato autografi
su magliette e giubbotti. Due le moto esposte.
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Non poteva mancare lo stand
Rebuffini, produttrice di rinomati accessori per il mondo custom. |
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Roberto Rossi, tra
gli ospiti d’onore, e uno dei customizzatori italiani più apprezzati da noi ed
in Europa, non ha potuto metter su la scenografia annunciata per problemi con le
norme antincendio. |
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'Motociclette Americane
Harley & Indian' è un club di entusiasti, principalmente di Indian. Al
loro stand erano esposte 4 moto storiche. |
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Allo stand di Fred Kodlin
si poteva ammirare questa insolita special teutonica.
La designazione della seconda moto, che parteciperà alla finale del campionato
del mondo costruttori di custom, per la sezione internazionale, è
andata a questa “Wedge”. Una special del valore di 120mila euro già venduta ad
un (anonimo) connazionale. |
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H-D Verona teneva in
alto l'onore di casa madre con uno stand molto grande e ben 'rifornito'.
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'Zero Engineering' con
Samurai Custom ha scelto la ribalta del Bike Expo per presentare la sua
nuova produzione di serie. Ottime finiture e grafiche che faranno impazzire le
donne bikers.
Assolutamente
originale il sistema di decorazione e verniciatura delle moto, realizzato
applicando sulle superfici metalliche, parti di veri kimono in seta, trattati
con raggi UV e quindi bloccati da particolari spray ad alta densità. Un lavoro
che può richiedere anche diversi giorni di lavoro: alla fine, però, tali moto
divengono vere e proprie opere d’arte.
Samurai Custom è in cerca di un distributore per il mercato
italiano. |
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Interessanti proposte custom allo
stand di Maino Motorcycles di Mozzecane (VR).
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Allo stand BCC tante
moto, simpatia e una bella hot rod (in fondo alla pagina)
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Molto interessanti le proposte
presentate allo stand della Ironborne Motorcycles.
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Assai insolite e stravaganti, ma
belle, le proposte custom viste allo stand di Chops 76,
bolognesi, che producono e vendono accessori custom come il tappo a corona che
vedete in una foto. |
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Anche H-D Savona era
presente in fiera, con degustazioni gustose e tanta simpatia, abbigliamento e
accessori... per festeggiare i loro 20 anni di attività!
Auguri!!! |
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| Allo stand Battistini's
le belle moto non mancano mai. In anteprima ci sono state presentate le
ultime novità per una serie di pedane/manopole in uno stile tutto nuovo,
in versione nero/satinato (come in foto) e cromo/satinato. |
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| Marcus Walz, austriaco, con la sua
Hardcore Cycles ha trovato la linea che lo ha portato
al successo... e quella mantiene! Le sue moto sono molto apprezzate ma
sempre simili. Al suo grande stand c'era anche il modello Lamborghini. |
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| Ettore Callegaro, in arte Capitan Blaster,
è noto oramai a livello internazionale... tanto da creare la 'Blasterville'...
con ospiti come gli svedesi Sinners. |
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La rivista Low Ride
aveva messo su una specie di officina con gli esperti di 'Lo
Skorpione Custom', di Aprilia, all’opera su
una Harley 'Iron Head' del '69 (dell’editore, Joe Ray) completamente
smontata e ricostruita pezzo per pezzo rendendola unica e
irriconoscibile. Nello stand anche i ragazzi di Custom Sickles con
l’aerografo a personalizzare caschi e accessori. Oppure giapponesi con
le loro creazioni speciali, talvolta in modello unico, di pezzi di
ricambio in alluminio lavorato a mano.
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La rivista Freeway ha riunito alcuni tra i più importanti
preparatori italiani. Parliamo di Waka's Bike, Big Twin, Custom Attack, Crazy
Chopper e
Andreoli che, oltre ad essere impegnati nei propri stands, si ritagliano qualche
ora ogni giorno per completare, di fronte al pubblico, la costruzione di una kit
bike della «Custom Chrome». |
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Allo stand Orange County
Choppers si pensa solo a vendere e sfruttare fino all'ultimo
l'immagine... che a mio parere sta cominciando a sfumare. Una sola moto
presente, tutta cromata, e neanche l'ombra di uno dei membri della famiglia
Teutul. |
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Anche allo stand Exile Cycles
quasi tutto abbigliamento, e solo un paio di moto... ma Russell Mitchell era
presente... simpatico e disponibile con tutti.
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Tre i grossi produttori e
distributori di aftermarket presenti: la W&W tedesca, la Custom Chrome americana
e la olandese Zodiac. In quest'ultimo stand abbiamo notato questa potente
dragster.
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In Europa è l'Italia il paese con la
maggior quantità di donne bikers con una moto Harley-Davidson tutta loro. Ha
fatto bene allora Stop and Go Motorcycles a realizzare questa
versione 'Gucci' di una touring... per viaggi di classe! |
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Anche a Verona c'erano auto americane esposte... American
Meeting, la rivista di 'Cultura Americana' ha organizzato
l'arrivo di tante auto americane. Nel suo padiglione ha poi colto
l'occasione per presentare la rivista in una versione completamente
rinnovata nella grafica e nei contenuti. Nello stesso padiglione, gli
spettatori sono stati intrattenuti da Dj e musica dal vivo. Una
grande festa c'è poi stata sabato sera presso il locale “Pepperone”,
mentre domenica una sfilata di auto. |
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Chiudiamo in bellezza, con una esecuzione di
pinstriping in diretta presso lo stand di Abnormal Cycles,
e la dolce Kristina allo stand Battistini's. Chiedo
scusa agli espositori, o alle moto, che non ho potuto inserire per ovvi
motivi di spazio.
Ci saranno anche il prossimo anno due fiere in contemporanea?
Padova ha già fissato la data al 15/17 gennaio 2010. Vedremo... |
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