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3° Bikers For Children - Brescia
- 21 dicembre |
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo il resoconto di questo
evento da parte di Corrado, patron del 'Rombo di Tuono':
''La sera prima del nostro 3° Bikers for Children mi è passato tra le mani
un opuscolo che l’Associazione Immunodeficienze Primitive mi recapita per posta,
tra le pagine mi colpì quella della rubrica “Testimonianze”. Era di una mamma
che era stata ospite del reparto dove noi consegniamo i giochi nel periodo
pre-Natalizio, quello di Oncologia Infantile, per un periodo di sei mesi per
accudire la figlioletta in una terapia contro una terribile malattia, la
sindrome di Di George. Mesi e mesi di cure fino al ritorno a casa in quel di
Ancona, dove si recava in ospedale solo per i controlli di routine, fino al
novembre dell’anno scorso quando la bambina si aggravò fino a spegnersi.
Da lì scoprii che molti volontari di questa Associazione erano coinvolti
personalmente in queste vicissitudini, il Presidente stesso dell’A.I.P. perse
sua figlia nel 2003, sperimentando sulla propria pelle la misura di tante
sofferenze.
Un giornata di sole ci sorprende il giorno dopo, in una Piazza Vittoria
piuttosto malandata per gli interminabili lavori sulla viabilità, neanche noi a
dir la verità potevamo prevedere in quanti avrebbero raccolto il nostro
invito.'' |
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''Si sa le
imminenti festività Natalizie, la frenesia degli ultimi regali da acquistare e
le mille altre cose da fare, non ci facevano ben sperare, ma tant'è non era
quella la cosa fondamentale, pochi o tanti l’importante era farlo.
Con grande sorpresa invece dai primi timidi arrivi, fino al momento della
partenza il numero degli amici che, al diavolo le mille cose da fare, avevano
deciso di accompagnarci nella consegna dei doni che al mattino avevamo
acquistato in un centro commerciale della zona.
Prima tappa consueta alla Casa del Bambino, stavolta non abbiamo potuto
incontrare nessun piccolo, non stavano bene e quindi era impossibile che
lasciassero la loro cameretta. Una coppia di genitori invece ha voluto
incontrare i motociclisti, esprimendo parole di ringraziamento e stima.
Subito dopo ci si dirige allo Spedale Civile dove la Direttrice ci accompagna
nel reparto di Oncologia Pediatrica, le precauzioni che si debbono prendere sono
molte, i piccoli pazienti non possono incontrarci senza che noi si indossi
l’abbigliamento protettivo.''
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''Quest’anno abbiamo notato che i bambini ricoverati erano davvero molto
piccoli, alcuni avranno avuto si e no pochi mesi, vederli in quei grandi lettoni
faceva veramente stringere il cuore.
Noi decisamente impacciati con le nostre armature da bikers, palesemente
accaldati, fingevamo che il volto arrossato fosse dovuto in gran parte al caldo
che c’era in corsia, qualcuno aveva gli occhi velati e lo sguardo chino uscendo
da quelle stanzette o guardando dal grande vetro i bambini nei loro letti.
Neanche i disegni ed i muri colorati riuscivano a mitigare la pesantezza che si
respirava in quei corridoi.''
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''Un'immagine in particolare ci ha colpito, in una stanzetta in fondo al
corridoio, quella della zona Off Limits, abbiamo visto al di la del vetro una
giovane mamma con in braccio il suo bambino, un neonato di pochi mesi, le
garzine delle flebo sulle manine e tra l’orecchio ed il nasino un piccolo
tubicino, guardava stupito quel movimento di qua del vetro, la sua mamma
indossava la mascherina di protezione e solo vedere l’espressione che aveva
negli occhi gonfi di lacrime ci ha trafitto l’anima.'' |
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''Quando nelle nostre mani non è
rimasto più nessun giocattolo ce ne siamo andati da dove siamo venuti, in
silenzio, il traffico e la bolgia dei passanti tra le vie del centro ci ha
inghiottito di nuovo...'' |
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''...dimenticare quei volti per
molti di noi sarà difficile ed è giusto che sia così, abbiamo voluto mettere a
conoscenza tanti che, come me fino a qualche anno fa ignoravano che ci fossero
queste situazioni, sperando che tutti capiscano l’importanza nel sostenere la
ricerca contro queste malattie.''
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''Un pensiero va a tutti quei gruppi motociclistici
che danno vita a queste iniziative''
Testo e foto: Corrado
p.s. Un ringraziamento va all’Editrice la Scuola s.p.a. di Brescia
nella persona del Sig. Giovanni
Per ulteriori info e foto visita il sito
www.rombodituono.it |
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