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Swiss 500 Miles - Dietikon (CH)
- 6 e 7 giugno |
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''Navigando
da un forum all’altro, mi capita di “scoprire” per puro caso questo evento, del
quale non sono a conoscenza: 840 km. da fare in moto su strade secondarie! Mi
colpisce subito, a mia saputa non esiste nient’altro di simile! Bisogna farlo
assolutamente. Molto strano che non gli venga dato il giustissimo risalto sulle
varie testate di carta e non (n.d.r.: in realtà noi di HarleyVillage ne
avevamo già parlato ad ottobre 2007, parlando del '500 miles' belga, nato
nel 2002; il '500 miles' svizzero è invece nato nel 2008).
E’ metà maggio, trovo finalmente il link al sito e procedo con la registrazione…
accidenti le iscrizioni sono già chiuse. Trovo il nome del segretario, Peter, e
gli scrivo chiedendo gentilmente se sia possibile iscriversi. La prima risposta,
purtroppo, è il classico siamo spiacenti, siamo al completo, è un problema
organizzativo, ecc, ecc… Propongo quindi a Peter di inserirmi nella mail list
per il prossimo anno, perché non voglio assolutamente perderlo. Una settimana
prima dell’evento ricevo una mail: si sono liberati dei posti! Detto, fatto! Ci
iscriviamo io e Andrea, ottimo compagno di viaggio e bisbocce biker.'' |
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''Partiamo venerdì sera, avendo preventivamente prenotato albergo nelle
vicinanze di Zurigo, per essere pronti al via sabato mattina. Il tempo è
inclemente, le previsioni sono pessime, forti temporali su tutta la Svizzera, ma
del resto, a questo punto, non possiamo fare la figuraccia di biker della
domenica che si arrendono prima di cominciare. L’acqua ci perseguita fino a
Lucerna, il Gottardo ci mette alla prova, fa anche abbastanza freddo… Per
fortuna notiamo una schiarita che ci allevia le fatiche fino a Zurigo, qualche
scroscio vagante lo becchiamo comunque. La mattina non è delle migliori,
pioggerellina, ma con un fronte gigantesco di nuvoloni neri in arrivo.'' |
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''Ci
dirigiamo presso la concessionaria Harley-Heaven Bächli di Dietikon per le
procedure di registrazione. Organizzatissimi come sempre gli svizzeri si
dimostrano anche molto gentili, conosco Peter di persona, non può che diventare
subito un fratello, ed il Presidente Urs, che ci illustra come si svolge il
percorso.
Giustamente fanno notare più volte che non è competitivo, ma bisogna finire
tutto il giro per meritarsi la pin, che sarà data solo al termine. Sono 15 tappe
con percorso segreto, ad ogni tappa conclusa viene consegnato il road book per
la tappa successiva, ad ogni tappa si viene timbrati da un checkpoint, in più ci
saranno dei checkpoint segreti al fine di evitare le furbate (come dicono loro
sono state messe per gli smartasses!).'' |
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''La prima tappa è un prologo di 57 km che ci porta alla vera partenza a Sempach
prevista per le tre del pomeriggio. L’obiettivo è di terminare entro le tre di
domenica, pena la squalifica. Siamo in 365 e io ho il numero 362, Andrea il 363.
L’attesa è snervante, anche perché siamo di fronte ad una schiarita di cui si
vorrebbe trarne vantaggio, ma bisogna aspettare…
Cerco nel frattempo di ritrovarmi con la cartina comprata apposta… non spendete
soldi per cartine, non servono, le strade da fare non sono neanche riportate!
Finalmente si parte! All’inizio è una fiumana di Harley bellissima, l’andatura
ovviamente non può essere che un po’ lenta, ma le strade scelte ed il paesaggio
sono incantevoli.
Ci si rende conto subito che non è così facile seguire il road book, primo per
la lingua, secondo perché i nomi dei paesi sono impronunciabili, terzo perché ad
un'indicazione del tipo: al cartello direzione Buchenwaldwilen bianco girare a
destra, non si sa quando questo cartello arrivi, può essere a 200 metri come a
30 km…'' |
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''In più i paesaggi fantastici e le strade scelte, tutte in condizioni perfette,
senza traffico assoluto, portano facilmente a distrarsi. Passano i km, man mano
i gruppetti si smembrano, vuoi per l’andatura, vuoi per chi si ferma per
benzina, sosta idraulica o altro, e la guida diventa più briosa. Rimaniamo con
un gruppetto di svizzeri che probabilmente conosce bene queste strade, sono
molto “allegri”, altro che andatura da passeggiata! Si smanetta eccome, al
limite del potenziale dei nostri carrozzoni. Primo passo, aperto per l’occasione
per l’evento, 97 km di strade da piega senza nessuno in giro! Masturbazione
mentale al massimo livello. E’ un incanto ed il tempo ci da una mano, contro le
previsioni, per un bel quattro ore abbiamo un sole caldo.'' |
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''Tra una tappa e l’altra non c’è tanto tempo da perdere, non si riesce a
“riposare”: timbri, una barretta di cioccolato o un drink e via per la prossima
tappa. A mezzanotte dopo nove ore abbiamo fatto 367 km., cavolo, abbiamo solo
fatto una sosta di mezz’ora per una cena, si sta “smanettando” e comunque le
medie sono basse. Del resto è tutta strada di montagna. Ci rendiamo conto che
l’idea di poter sonnecchiare un po’ è assolutamente da scartare, si rischia di
non arrivare entro il tempo massimo per la tappa successiva! L’hanno proprio
studiata bene: roba da culo piatto e palle quadre, altroché, siamo uomini o
caporali? L’arrivo della mezzanotte ci porta un temporale da lupi, fa freddo (da
uno a quattro gradi), la foresta sembra non finire più.'' |
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''E’ veramente dura,
si vede poco e non abbiamo più idea se siamo o no sulla strada giusta, sono
parecchi km. che non incontriamo più nessuno, forse sarebbe stato meglio
aspettare il gruppetto di svizzeri dietro di noi, invece di seminarli… Verso le
tre del mattino arriviamo in cima a non so più che passo, nel friburghese (o
bernese), accenno di nevischio, la stanchezza si fa sentire eccome, stiamo anche
pensando di riposarci un paio d’ore, quando mi accorgo (prendendo l’ennesimo
caffè) di aver perso il portafoglio con i documenti!'' |
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''L’ho lasciato sulla pompa di benzina dell’ultima stazione di servizio! Circa
20 km. indietro. Riprendo la moto, e con affanno mi metto a ritrovare la strada
in senso inverso, per niente facile, mi perdo un paio di volte, poi qualcuno in
alto mi da una mano e ritrovo la stazione di servizio, eccolo! Meno male, ma nel
frattempo mi sono giocato un’ora e dieci minuti e 56 km in più rispetto alla
tabella di marcia.
Rientro al passo quando ormai stanno giungendo i ritardatari, non c’è più tempo,
bisogna ripartire subito.
Il brutto vento che ci ha perseguitato durante la notte insieme alla pioggia
battente ha dato un suo beneficio: come d’incanto il cielo si apre, l’alba sorge
in mezzo alle montagne con immagine da cartolina, è uno dei momenti per i quali
si dimentica immediatamente la sofferenza precedente.
Fantastico, il sole come un guerriero, squarcia le nuvole e la giornata promette
molto bene. L’adrenalina scorre, la stanchezza sembra scomparsa, si riprende con
un ritmo molto sostenuto ed ogni strada è sempre più bella. Ci domandiamo come
facciano gli svizzeri ad aver trovato così tante strade perfette, su un
territorio così vasto (pur essendo la Svizzera piccola).
Forse l’unica risposta risiede nel fatto che siano veri biker e che di strada ne
hanno fatta tanta, ma tanta. Ci si rende anche conto di quanto siano precisi
sulle tabelle di marcia consegnate: non sgarra di una virgola, perfetti, bravi,
meritano tutto il nostro appoggio. Organizzazione impeccabile, come tutti i
punti di ristoro, non ultimo la scelta dell’arrivo, in pieno centro storico del
classico paesino svizzero, con tutto il paese ad accogliere l’arrivo dei
guerrieri della notte! |
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''Il rammarico è solo stato quello di dover prendere la decisione di partire
subito per il rientro, altri 320 km., e non approfittare della festa in corso,
altrimenti non saremmo più tornati a casa…
Ovviamente il Gottardo lo abbiamo fatto attraverso il passo e non il tunnel…
Grazie Peter, Urs, Edi e a tutto il caloroso staff. Indimenticabile.
Mi sono già iscritto per il prossimo anno. Qualcuno ha voglia di seguirmi?
Roberto “RH OTTO” – Varese H.O.G.® Chapter''
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Un grazie di cuore per il bel reportage inviatoci, A Roberto a questo
punto possiamo consigliare di fare anche il '500 Miles che si svolge in Belgio a
fine ottobre! Sempre 800 chilometri circa, da compiere in 24 ore! Questi i
link:
www.swiss500.ch -
www.500miles.be |
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