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3° Harley-Davidson Euro Festival -
St.Tropez
- 7/10 maggio |
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Ecco a voi il reportage inviatoci dal Bergamo Chapter:
''Harley Euro Festival
Il Bergamo Chapter c’era.
Sono convinto del fatto, che partecipare ad un raduno sia una
buona scusa per fare un Viaggio, per conoscere la zona dove si svolge, per
incontrare altra gente a noi accomunata da questa SANA passione che si chiama
Harley Davidson.''
''Fatta la premessa, aggiungo che ad un raduno ci si può andare in molti modi:
partire all’ultimo minuto sparandosi una “corsa” in autostrada e record da
casello a casello certificato, usare la stessa autostrada “perché non mi voglio
sbattere cercando strade diverse e poi mi piace il Camogli”, andarci cercando di
trovare il bello nel guidare la propria moto. Noi abbiamo scelto quest’ultimo
modo, facendo una passeggiata di 1.300 km.'' |
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''Al giovedì mattino siamo in 13 Soci
con 10 moto, per strada si uniranno altri tre Amici così da diventare un bel
gruppo da 12 moto. Abbiamo deciso di entrare in Francia da una delle porte più
spettacolari, il Colle della Maddalena, cacciato in fondo alla provincia di
Cuneo. La strada scorre veloce sotto di noi e dopo esserci rifocillati ai
margini della città di Cuneo, puntiamo decisi verso i larghi tornanti della
valle dello Stura attraversando paesaggi incantati.'' |
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''Il Colle ci accoglie coperto da
oltre 2 mt di neve e la fortuna, che aveva deciso di far strada con noi, ci ha
fatto trovare il Colle aperto poiché le indicazioni lo davano chiuso per il
recupero di un mezzo pesante travolto da una slavina (!) due giorni prima. Il
cielo è terso, non c’è una nuvola, la temperatura è perfetta, fresca senza
esagerare, l’asfalto ha retto le dure prove di questo inverno e solo in pochi
punti ci sono buchi a cui badare.'' |
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''Fatta la foto, scolliniamo e siamo in Francia con una lunga, larga,
affascinante discesa verso Barcellonette, capitale di questa regione e meta
obbligata per chi vuole vivere le Alpi del Mercantur. Ora però, stà arrivando il
BELLO. Dopo aver perso, ma subito ritrovato, la strada che avevamo deciso di
usare, imbocchiamo l’ascesa al Col d’Allos (2.240 mt.).'' |
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Pochi sanno cosa ci aspetta: una
salita lunga 25 km in mezzo a foreste, villaggi abbandonati, con tornanti a
strapiombo su orridi profondi, ma dal traffico inesistente e con panorami
indescrivibili. Man mano che crescono i mt del dislivello, aumenta anche la neve
sui lati della strada, fino agli ultimi 500 mt dello scollinamento che li
percorriamo tra due muri di neve alti più di 2 mt. (il documento fotografico fa
fede). |
| La
cosa strana è che le pareti sono perfettamente squadrati e l’effetto frigorifero
è sorprendente: dietro ad un tornante troviamo un mezzo operatore con la turbina
da neve. Più tardi ci raccontano il perché: il passo era CHIUSO per neve fino
alle 17,00 di quel giorno. Noi ci siamo passati alle 17,20. |
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''La discesa è stata l’avventura
nell’avventura e fra tornanti chiusi fra due pareti di neve, brecciolino in
centro strada, acqua da disgelo e pure una SLAVINA che ostruisce la maggior
parte della carreggiata, arriviamo a Colmars nota località sciistica posizionata
alla sorgente del Fiume Verdon di cui leggerete più in là.'' |
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''Percorriamo in discesa la Valle del Verdon su di una strada dalle curve dolci
che invitano a rilassarsi e a godersi la splendida temperatura ed il magnifico
paesaggio. Il Verdon è più famoso per le gole che ha scavato nell’arenaria circa
20 km a valle, ma già nei pressi della nostra prima meta, una imponente diga
forma una serie di laghi dal caratteristico colore: indovinate? Sì proprio verde
smeraldo.'' |
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''Castellane è la prima tappa e dove trascorreremo la notte. Stanchi ma con gli
occhi pieni di meraviglia ceniamo e ripercorriamo a parole tutte le emozioni
vissute nella giornata. C’è la convinzione che siamo riusciti a portare le
nostre Harley in posti dove di Harley ne han visto poche e questo è motivo di
orgoglio per tutti.''
''Il giorno dopo ci aspetta lo SPETTACOLO delle Gorges du Verdon, le Gole del
Verdon l’unico canyon Europeo con caratteristiche simile a quelli Americani.'' |
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''Mi spiace ma non trovo le parole
per descrivere lo scenario imponente e nello stesso tempo stupefacente di questo
gioiello che la NATURA ha disegnato e realizzato per gli uomini che lo guardano
e per gli animali che lo vivono. Vi basti solo lo stupore di vedere un’aquila
volare a 5 mt da noi potendola guardare negli occhi, perché da dove eravamo al
fiume giù in basso, nel punto più alto ci sono 735 mt. 735 mt di vuoto
assoluto.'' |
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''La meraviglia si legge sui volti di
tutti. Attraversato il ponte nel punto in cui il Verdon si getta le Grande Lago,
imbocchiamo sulla sinistra una delle 5 strade catalogate più belle d’Europa: la
D 19 verso Comps. Da li, attraversando il VAR ed entrando in Provenza, la
discesa verso St Maxime, il mare del Golfo di St. Tropez, ci portano alla nostra
meta finale di Port Grimaud sede dell’Eurofestival.'' |
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''Dopo due giorni, in mezzo a bikers
di tutta Europa, la domenica mattina viviamo l’ultima emozione: la parata fra
due ali di folla che applaude ed alza le due dita delle mani nel classico
saluto, attraversando il porto di St. Tropez transennato per l’occasione ha
fatto comparire qualche lacrima di emozione.'' |
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''Chiudo qui, ma non finisce qui…
L’anno prossimo si replica con la certezza che troveremo altre strade, scaleremo
altri passi, saluteremo altri bikers perché “andare in giro con una Harley,
è la cosa più bella da fare con i vestiti addosso”.
See you''
Castigliano
Da HarleyVillage un grazie a Castigliano (Activities
Officer and Treasurer) e un
saluto a tutto il suo Chapter! |