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Rolling Thunder - Whashington DC (USA)
- 22-25 maggio |
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L''amico americano' Morris è stato a Washington d.c. per
assistere al Memorial Day di uno degli eventi più significativi tra i numerosi
raduni americani. Queste le sue foto e il suo commento:
''Il Rolling Thunder non è un raduno, il Rolling Thunder non è neppure una
parata, il Rolling Thunder è la dimostrazione del rispetto che i biker americani
hanno nei confronti dei caduti di tutte le guerre, grazie ai quali possono
vivere quel sentimento di libertà che è alla base della loro democrazia. Ma non
solo, il Rolling Thunder è anche una manifestazione a supporto dei diritti dei
veterani, dei dispersi e dei prigionieri di guerra.'' |
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| ''Durante la guerra dal
Vietnam molti dei combattenti che facevano ritorno in patria avevano non pochi
problemi ad essere accettati dalla società americana dell’epoca. Molti di loro
cominciarono a radunarsi con le Harley, una volta all’anno, nei pressi della
Casa Bianca manifestando, tutto il loro disappunto per essere stati dimenticati,
con delle sonore sgasate.'' |
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''Con il passare degli anni questa
sorta di manifestazione non si è persa, anzi si è rafforzata, gli è stata data
un’organizzazione ed è diventata un evento ufficiale. Quella di quest’anno è
stata la XXII edizione. Il nome Rolling Thunder deriva dalla massiccia attività
di bombardamento del Vietnam del Nord del 1965 il cui nome era appunto “Operation
Rolling Thunder”.'' |
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| ''Al momento la Rolling Thunder Inc,
associazione no profit che raggruppa veterani e combattenti, conta ottant'otto
chapter, la maggior parte dei quali locati negli Stati Uniti. Lo scopo
dell’associazione è molto semplice e diretto: uniti per portare pieno sostegno a
tutti i prigionieri di guerra (POWs) e i dispersi in azione (MIAs) di tutte le
guerre, ricordando al governo americano, alla stampa e al resto della nazione i
loro diritti e quelli delle loro famiglie. Il loro slogan è “We Will Not Forget”.'' |
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''Il tutto si svolge nell’arco di
una giornata, la domenica che precede il Memorial Day. È ancora l’alba quando
parto da Lexington Park nel South of Maryland con il mio amico Antonio con
destinazione la concessionaria Harley Davidson di Washington DC. Il locale
Dealer organizza ogni anno un run per raggiungere i parcheggi del Pentagono dai
quali ha inizio il Rolling Thunder. Prima di partire ci incontriamo con Carlo e
Pino, due italiani che vivono a Washington.'' |
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''Carlo ha da poco comprato
un’Harley, la sua Super Glide Custom ha meno di ottanta miglia. Scortati dalla
polizia in Harley, raggiungiamo il Pentagono dove ci sono parcheggiate già
migliaia e migliaia di moto, i tre grandi parcheggi sono pieni all’inverosimile.
Ci sono biker che arrivano dalla California per partecipare a questa giornata.'' |
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''Ora
non ci resta che aspettare le 12:00 quando le moto comincieranno a fluire in
Constitution Avenue, tra la Casa Bianca e il Washington Monument.
Per ingannare il tempo facciamo un giro tra i pochi stand presenti. In alcuni
momenti il caldo è insopportabile e ognuno si difende come meglio può.
Ovviamente sono presenti tanti MC legati al mondo militare e moltissimi dei
biker che sono qui oggi sono veterani di guerra.'' |
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'Quando finalmente entriamo in
Constitution Avenue, capiamo subito che non si tratta di una semplice parata ma
di qualcosa che ha un significato più elevato.
Lungo la strada c’è veramente tantissima gente, militari in divisa che al nostro
passaggio fanno il saluto militare, biker e tante persone comuni che sono lì
solamente per manifestare la propria gratitudine alle forze armate.
Il percorso è breve, appena una decina di minuti, ma veramente carico di
emozioni.'' |
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''Questa giornata sarà difficile da dimenticare, vedere tante Harley schierate
tutte assieme per qualcosa di così profondo è una sensazione unica.
“We Will Not Forget”!''
Morris |
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Un grazie a Morris, promosso ad inviato dagli States!
Per chi vuole altre info sul
Rolling Thunder. |