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V Insubria Run - Varese
- 4 e 5 luglio |
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''Quattro Luglio. Data importante. E’ il giorno in cui l’America celebra il
proprio Independence Day, mancano centottanta giorni alla fine dell’anno ed è il
giorno in cui la Terra è più lontana dal Sole. Dovrebbe fare freddo, allora?
Rimando le spiegazioni tecniche ad un qualsiasi comune testo scientifico sulle
ragioni per cui invece faccia giustamente caldo… ciò di cui voglio parlarvi è il
calore. Ma non di calore come manifestazione a livello macroscopico dello
scambio di energia da un sistema fisico ad un altro, unicamente a causa di
differenze di temperatura. Voglio trasmettervi il calore umano che si è
percepito per tutto il week end, inteso come comunione di intenti e vedute
relative al concetto di run.
Come spesso affermato l’Insubria Run, da tre anni a questa parte, è concepito
per veri M.H.C.: Motociclisti – Harleysti – Culopiattisti.
Non è un Party, non è un raduno, ma un evento che, nel possibile, percorre
principi ed ispirazioni del sano mototurismo. E’ un run itinerante, di due
giorni, e come tale risulterebbe piuttosto snaturato qualora si volesse
parteciparvi solo ad una parte.
Ciò che ci contraddistingue, avendo nei cromosomi l’H.O.G. Family Feeling è
comunque non prenderci troppo sul serio. E’ un gioco. Serio, ma pur sempre un
gioco.'' |
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''Ci troviamo,
dunque, in Concessionaria davanti ad una prima colazione magistralmente offerta
dal nostro Dealer Maurizio, mentre il Secretary Vinicio e il Tesoriere Dustin si
danno un daffare del mòleta raccogliendo le registrazioni e consegnando i “Rally
Pack” intanto che lo scrivente 'pitta' i visi dei partecipanti con i colori,
rosso e bianco, della città di Varese (Braveheart a confronto non era
nessuno!).''

''Colorati, carichi e motivati si parte in ottanta dietro gli scarichi dell’Head
of Road Captain Aurelio, |
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alla
volta di questo giro organizzato nella logistica e negli accessori dallo staff
dirigenziale dei nostri Activities Officer, in primis da Beppe “Los Bagliato”
coadiuvato da Cecco e da Corrado. Il lavoro dei Road Captain e dei Safety, quasi
tutto il Direttivo è impegnato a garantire la sicurezza sulla strada (alcuni
sono anche dotati di ricetrasmittenti) è superlativo.
Mentre il Garrone si sposta lungo la colonna per le foto in movimento, si
puntano le forche verso le sponde lombarde del Lago Maggiore, scortati sul
lungolago dalla Polizia Municipale, raggiungiamo, pennellando le rive e
producendo frequenze in risonanza nelle gallerie, la frontiera elvetica.'' |
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''Mantenendo
sempre l’occhio sinistro a tirar sbirciate verso le spiagge lacustri fino ad
Ascona ci inerpichiamo fino a Ponte Brolla ove al Grotto America ci tuffiamo
nella sangria per un giusto e meritato aperitivo. Fischio, bottone e via lungo
la Centovalli, circumnavigando il parco Nazionale della Valgrande fino al Gallo
Nero, tipica Osteria a Montecrestese, Verbania. Riempiti gli stomaci con
prelibatezze del luogo (tutte le soste culinarie sono state organizzate
scegliendo piatti tipici locali) si prosegue specchiandosi nelle acque del Lago
D’Orta presso Omegna e dopo sosta pomeridiana al Bar Calypso in Serravalle
Sesia, sotto la stessa pioggerella simpatica come un alchilsolfuro incontrata
una settimana prima in quel di Bergamo, snoccioliamo come un rosario i
chilometri della bellissima Panoramica Zegna: lo scollinamento a Bielmonte
sarebbe stato fantastico sotto i raggi del Sole.'' |
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''Niente para, c’è il calore umano, no? Nei tempi prestabiliti raggiungiamo
l’Agorà Palace Hotel in Biella, struttura quattro stelle scelta per la cena ed
il pernottamento.''
''La serietà dei ringraziamenti e delle premiazioni è stemperata dalla consueta
goliardia alimentata a fumi etilici. La fiesta continua nei locali di musica
latino americana nei pressi dell’albergo.'' |
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''Domenica
mattina! Gasolina e via per altri duecento e rotti chilometri, dietro al Bob,
Beppe e Corrado coadiuvati tra gli altri da Andrea e Samuele ci dilettiamo nei
pianori delle vigne delle Colline Novaresi, fermandoci per due sorsate e tre
tartine presso il Cuba Bar a Santhià.''
''Assaporo la strada con la mia dolce metà ascoltando i Gun’s a palla dalle
casse dell’Ultra del Macchi, good vibe…''
''La meta è il Maniero, ristorante, quasi un castelletto, ad Agnellengo di Momo,
Novara: ci sentiamo tutti protagonisti entrando sotto i rintocchi della campana
come pittoreschi personaggi medioevali attraverso la porta della rocchetta.
Spettacolo.'' |
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''Un altro capitolo dell’Insubria Run è stato scritto grazie alla partecipazione
dei Soci del Varese intervenuti (un ringraziamento a Betty e a Lupo per l’aiuto
nel servire la colazione, grazie Raggio per l’assistenza sulla strada), del
Bergamo (grande Luca), del Bassano del Grappa (un abbraccio all’adrenalinico
Parix, valido aiuto sulla strada e compagno di merende), del Dei Laghi (un
saluto all’Alfonso), del Monferrato che ci allieta sempre con la sua presenza,
del Padova (fantastici Morris ed Alessandro) e dei ragazzi di Vercelli, assidui
frequentatori insubri.
Buona strada a tutti i culopiattisti, alla prossima!''
Il Raffy A.D. Varese H.O.G. Chapter |

Un grazie di cuore a Raffy per averci inviato
il reportage e
un augurio di buona estate a tutti voi. |
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