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1° Run dei Freedom - Villa
S.Stefano (FR)
- 6 settembre |
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Così come accade nelle migliori famiglie anche nei club motociclistici si
creano spesso dei dissapori tra i membri... spesso poi accade che uno decide di
andarsene e altri manifestano positivamente la sua scelta, così da seguirlo. E
allora perché non fondare un nuovo gruppo? E' quello che è accaduto per un folto
gruppo di bikers che aderivano ad un club H-D romano... un po' di scontentezza,
un po' la voglia di cambiare, un po' il desiderio di ritornare a divertirsi in
modo... LIBERO! E così nasce il gruppo dei Freedom Italian Tribe,
e questo che segue è il resoconto del loro primo run che RobiDue ci ha inviato.
Grazie Robi, auguri per il neonato gruppo! HV |
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PRIMO RUN DEI FREEDOM ITALIAN TRIBE
Faccio mia una frase che mi ha suggerito l’amico Maurizio D’Artagnan: “BUONA LA
PRIMA!” Se dovessimo dare un sotto-titolo al nostro primo RUN DEI FREEDOM questo
sarebbe il più appropriato.
Nonostante i timori del giorno prima è stato un vero trionfo! Tutto si è svolto
nel modo migliore: tempo magnifico (la mattina…), tanta bella gente, buona
musica ciociara, pranzo tipico, nessun incidente, buon rientro… meglio di così
non poteva andare. |
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Se
il buon giorno si vede dal mattino devo dire che lo abbiamo visto subito: sul
piazzale dell’autogrill sono arrivate tante di quelle moto che una volta messici
in marcia formavamo una fila di cui non si vedeva la fine.
Arrivati a Villa Santo Stefano (FR) siamo stati accolti dal Sindaco preoccupato
per il ritardo ma subito rincuorato nel vedere tanti motociclisti occupare, con
un frastuono terribile, la piazza del paese. |
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Gli abbiamo anche spiegato che poco
prima avevamo trovato la strada provinciale completamente ostruita da una festa
campestre (ma le feste campestri non dovrebbero svolgersi sui campi?) per cui
siamo stati costretti a deviare su una stradina di campagna. |
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Subito dopo il rinfresco offerto dall’Amministrazione, la carovana è scesa al
santuario della Madonna dello Spirito Santo dove ha deposto un mazzo di fiori
con la Preghiera dei Freedom scritta da Bobo.
E’ stato un momento di raccoglimento durante il quale ognuno di noi ha rivolto
il suo pensiero alla Madonna che ci ospitava. Una breve preghiera e poi tutti in
piazza per la Benedizione delle moto impartita da Don Pavel e Don Peppe.
Dopo i saluti di rito abbiamo ripreso il cammino verso Amaseno, costeggiando il
fiume che da il nome alla cittadina e dove ci attendeva un altro rinfresco al
Pa.Ve Bar. |
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Alla
fine siamo arrivati al ristorante esausti e quasi sazi. Quasi.. infatti abbiamo
fatto una gran mangiata di prodotti tipici, intervallata da balli, canti e
cacchiate di ogni genere.
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Abbiamo avuto anche il piacere di offrire al piccolo ma grande Samuele Giuseri
una medaglia come riconoscimento della sua bravura nel suonare l’organetto e per
averci, da sempre, allietato con la sua musica. Ci è dispiaciuto non poterla
offrire anche al suo cuginetto di cinque anni, Lorenzo Giuseri, appassionato e
sbalorditivo musicista, ma non sapevamo che anche lui suonasse… Sarà per la
prossima volta!
In verità devo dire che non pensavamo che la nostra prima festa potesse avere
tanto successo anche se, naturalmente, lo speravamo tanto. Ci è dispiaciuto,
però, non vedere qualche amico del vecchio club e sì che per loro avevamo anche
rinunciato alla titolarità della festa (Benedizione delle Moto)… ma che volete,
così è la vita.
RobiDue |
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