"Metà ruote #metàpedaggio"

In tre giorni raggiunte 37.000 firme per la petizione in favore della tariffa autostradale dimezzata per i motociclisti

Metą ruote metąpedaggio

21 novembre 2016

Motociclismo, la testata di riferimento del settore delle due ruote, prosegue nella battaglia per chiedere che i motociclisti paghino metà tariffa dei pedaggi autostradali rispetto alle automobili. L'iniziativa "Metà ruote #metàpedaggio" ha fatto tappa a EICMA, il Salone della Moto in scena a Rho dal 10 al 13 novembre. Il pubblico si è dimostrato molto sensibile al tema e sono state raggiunte 37.000 firme per la petizione. L'obiettivo è raggiungere, in breve tempo, le 50.000 sottoscrizioni per sollecitare l'attenzione del Ministro Graziano Delrio e dei rappresentanti politici e, un domani, sperare in un cambiamento legislativo. Sono 4.780.000 le moto e gli scooter superiori a 125cc che potenzialmente viaggiano in autostrada.
«Il progetto è nato poiché la rivista si è fatta portavoce del malcontento dei suoi lettori e di tutti i motociclisti italiani che, rispetto agli utenti europei (e a molti extraeuropei), sono penalizzati in tema di transiti autostradali» - dichiara Federico Aliverti, direttore di Motociclismo - «La campagna è partita nel giugno 2016 in concomitanza con l'inchiesta e l'intervista all'On. Vincenzo Garofalo (Vicepresidente Commissione Trasporti Camera e Presidente Intergruppo Parlamentare Amici delle Due Ruote) che ci sostiene dall'inizio e ha presentato anche una risoluzione in commissione. E la raccolta delle firme è iniziata a luglio. Auspichiamo che la petizione possa trasformarsi in una iniziativa legislativa concreta».

Adesivo autostrade

Dal 1° gennaio 1991, con il decreto interministeriale 2691 del 19/12/1990, in Italia il pedaggio si paga in base agli assi-sagoma. Avendo due assi sia le auto sia le moto, entrambe le categorie pagano la stessa cifra. Prima di tale data le due ruote rappresentavano una classe a sé. Motociclismo in collaborazione con Confindustria Ancma, l'Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori, e FMI, la Federazione Motociclistica Italiana, chiede ai Ministeri competenti e in primis a quello dei Trasporti di rivedere tali criteri e ristabilire il pedaggio dedicato solo a moto e scooter, così come esiste già per furgoni, camion e autoarticolati.
In Francia, Portogallo, Grecia, Austria, Slovenia e Norvegia la legge è già a favore delle moto. In sostanza, l'unico altro Paese come l'Italia è la Spagna.
Il 7 ottobre le prime 30.000 firme sono state consegnate al Viceministro dei Trasporti Onorevole Riccardo Nencini durante un evento memorabile sul Circuito del Mugello. Oltre 400 motociclisti hanno affollato la sala stampa, percorso un giro di pista simbolico concluso con la consegna del baule con le firme all'Onorevole che rappresentava la parte politica.
Oggi l'immagine a sostegno della campagna è diventata anche un adesivo fluorescente distribuito ai sostenitori attraverso gli oltre 100 concessionari di tutta Italia aderenti all'iniziativa e in occasione degli eventi motociclistici.
La voglia di cambiare le cose è tanta. Parlano i dati:
- oltre 25.000 condivisioni della pagina FB
- target che aderisce dai 20 ai 60 anni
- 37.000 sottoscrizioni, in crescita ogni giorno
- 1.320.000 adesivi distribuiti ai motociclisti